Dimagrire è impossibile: perché il tuo corpo dice “No”? (e come iniziare ad ascoltarlo)

In primo piano

Se stai leggendo queste parole, è probabile che tu conosca bene quella sensazione di profonda frustrazione. La stanchezza dell’anima, che deriva dall’aver passato troppo tempo a vivere non per sé, ma per gli altri. Ti senti intrappolata in un ruolo costruito per gli altri. Combatti con la bilancia e con il cibo. Sopratutto, lotti con te stessa in un ciclo infinito di diete e sensi di colpa.


Hai provato ogni singola strategia basata sul ‘dovere’: più disciplina, più allenamenti, più restrizioni. Ma il peso resta lì, testardo, un fedele specchio di una battaglia interiore non vinta.


La risposta è questa. È concisa, ma apre alla possibilità: quando il tuo corpo non dimagrisce, non sta parlando di una tua mancanza. Sta comunicando un bisogno, una paura o un conflitto interiore. Questo conflitto aspetta di essere esplorato. Il corpo non è il nemico, ma la bussola più onesta del tuo viaggio.


Sei pronta a smettere di credere di essere “incapace”? Sei pronta a iniziare a intraprendere un viaggio coraggioso? Questo viaggio ti porterà dalla frustrazione all’esplorazione.


Quando la bilancia racconta il tuo dovere

Il dolore più grande di questo percorso è il senso di colpa paralizzante. Ti guardi allo specchio e vedi una persona. Forse si è annullata per adattarsi alle aspettative altrui: quelle della famiglia, del partner, del lavoro. La paralisi da ‘dovere’ ti ha portato a credere che l’amore di sé si guadagni con lo sforzo? Pensi anche che si ottenga con la rinuncia?

Il corpo, in questo scenario, non è il sabotatore, ma un alleato saggio che si sta proteggendo. Trattieni il peso per costruire un “muro protettivo”? È un confine non negoziabile che ti aiuta a tenere lontane le persone, le richieste eccessive?


Basta sforzi inutili!

Riconosciamolo con grande onestà: hai già fatto tutto il possibile. Hai letto libri. Hai iniziato diete generiche. Hai provato lo yoga. Hai comprato abbonamenti in palestra. Hai applicato più disciplina di quanto chiunque possa immaginare. Eppure, il risultato è stato spesso un’ennesimo fallimento, utile solo a farti sentire ancora più incapace e inadeguata.

Smettila di punirti. Il punto cruciale non è la tua incapacità o inadeguatezza, ma la ricerca della soluzione nel luogo sbagliato.


Qual è il Tuo “Perché Nascosto”?

La vera svolta arriva quando smettiamo di cercare un’unica diagnosi e iniziamo a porci le domande giuste. Chissà qual è la tua verità in questo momento? Ti invito a riflettere su alcune possibili strade, senza giudizio, con pura curiosità:

  • Pensi di mangiare per noia? O per mettere a tacere una voce interiore (di rabbia, di desiderio, di verità)? Senti di non poter far venire fuori questa voce nella vita reale?
  • Pensi che per qualche motivo provi disagio nell’essere pienamente attraente in quanto donna? O forse nel vederti troppo visibile? È per la paura di un giudizio o di attirare attenzioni indesiderate?
  • Hai paura di riprendere in mano la tua vita? Hai paura che questo possa creare un ‘terremoto’ nelle tue relazioni attuali?
  • Temi di non avere il coraggio di dire “sono rotonda e mi piaccio così”? Non sei ancora pronta per affermarlo?
  • Ti sei mai chiesta se la causa non sia solo la tua volontà?

Ti racconto l’esperienza di Chiara. Per anni si è sentita inadeguata e incapace di perdere peso. Credeva di essere un errore ambulante. Poi ha scoperto di avere insulino-resistenza. Quella scoperta le ha tolto il peso della colpa. Le ha permesso di lavorare con il suo corpo e non contro di esso.


Basta pensare che è sempre e solo colpa tua e che sei sbagliata. La tua verità è unica. Non dipende solo dalla tua forza di volontà. Dipende anche da fattori fisici e biochimici che meritano ascolto.



Datti l’autorizzazione al tuo ritmo unico

Voglio dirtelo con chiarezza: Non devi essere ‘aggiustata’. Devi essere ‘accesa’.

L’unico peso che devi eliminare è quello della colpa. Il vero dimagrimento è quello duraturo e in armonia con te stessa. Esso è la conseguenza di aver trovato l’autorizzazione interna per essere chi sei, senza riserve.

Il tuo vero “motore interiore” non è una disciplina imposta. È l’allineamento al tuo modo unico di funzionare. In questo modo, puoi trovare il tuo ritmo. Non dobbiamo forzare un ritmo esterno; dobbiamo scoprire quello che risuona con la tua verità e lavorare su quella. La motivazione, in questo senso, smette di essere uno sforzo. Diventa una forza autentica, reale e duratura. È radicata nella conoscenza di sé.


Domanda 1: dimagrire senza la ‘giusta motivazione’ è possibile?

Risposta: non serve una motivazione esterna o forzata, serve l’allineamento interiore. Trovando il tuo ritmo unico e il tuo perché autentico, la motivazione smette di essere uno sforzo. Diventa una forza reale e duratura. Non è più un dovere imposto. Si tratta di conoscerti e lavorare con te stessa.

Domanda 2: come posso capire qual è il mio limite?

Risposta: il corpo e la mente sono un unico ecosistema. Se ti senti spaesata, è essenziale indagare attivamente il tuo assetto medico consultando specialisti e facendo esami. Vai oltre la semplice bilancia. Controlla gli esami del sangue e l’assetto tiroideo. Valuta la situazione ormonale, soprattutto in pre-menopausa o menopausa. Considera anche possibili insulino-resistenze. Valuta quanto movimento fai durante la settimana. La conoscenza medica è il primo passo verso l’auto-cura e toglie il peso della colpa. Inizia dal corpo e abbraccia l’anima: questa è la vera esplorazione.

Domanda 3: ho paura di intraprendere questo viaggio: sarò costretta a diventare qualcun altra o a fare “cose da altri”?

Risposta: assolutamente no. Il tuo viaggio è un atto di coraggiosa scoperta, non una costrizione all’omologazione. Non devi diventare qualcun’altra; devi semplicemente togliere la polvere dal tuo sé autentico. Non si tratta di fare ‘cose da altri’ o di imporre uno stravolgimento violento. L’esplorazione che ti propongo si basa sulla progressione gentile. Scopriamo insieme i semplici e potenti, atti. Questi atti ti riconnettono alla tua natura e al tuo ritmo. Il cambiamento è una crescita, non una rinuncia.



Non aspettare l’anno nuovo per dare voce al tuo ritmo autentico.

Iniziamo subito questo viaggio insieme!

Cos’è il Calendario dell’Avvento? Dal primo al 25 dicembre, riceverai ogni giorno una mail che accompagna il tuo viaggio quotidiano con delicatezza. Un invito a esplorare te stessa per smettere, finalmente, di sentirti ‘non abbastanza’.

Essere belle o sentirsi belle?

 “Specchio…specchio delle mie brame!“

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Inevitabilmente, quando ci si pone quotidianamente davanti allo specchio… quando ci si  studia con attenzione… ci si imbatte in tutte le irregolarità, anche minime, di cui la natura ci ha dotate…

Tutto quello che comprendiamo con la parola “difetto”.

E questo può essere fonte di sofferenza…

Per voi no? Beh, meglio così!!!

La perenne ricerca della bellezza…

Il “make up” ovvero il “mettere sopra”…

Coprire…

Correggere…

Minimizzare…

Annullare…

Ma

Per quanto possiamo diventare brave nel nostro viaggio all’interno dell’arte della bellezza… ci sono limiti davanti ai quali… fermarci?

Sicuramente molto dipende da quali modelli ci poniamo.

E di sicuro molti possono essere i rimedi ai quali ricorrere.

Ma… non solo…

Allora, altrettanto inevitabilmente, possiamo chiederci quanto sia necessario ESSERE belle o quanto, invece, non sia più NECESSARIO SENTIRSI BELLE.

Io credo che percepirci belle sia un’azione fondamentale nel nostro percorso nella bellezza.

E’ un pò come diceva Buddha

Non c’è strada che porti alla felicità: la felicità è la strada.

E la nostra strada è felicità e bellezza.

La bellezza non è l’obiettivo ma il mezzo.

Sentirsi belle e felici.

Avere tanti modi per avere cura di se stessi.

Chi è che diceva…

Non esistono donne brutte, ma solo donne pigre?

Ah! Sì! Madame Helena Rubinstein!!!

E scusatemi se è poco!

E allora?

Allora la gioia ci fa belli!

Quindi innanzitutto gli ingredienti per una bella pelle: buon cibo, buon riposo e… gioia!!!

E subito pronto un piccolo compitino per ognuno di noi!

Prima di addormentarci, troviamo 10 qualità che ci piacciono.

Sì! Avete sentito bene.

Non 3 o 5 o 9!

10!!!

Devono essere 10!

Ahhh!!! Non è semplice??? Lo so!!!

Oggi non le troviamo?

Riproviamo domani.

E domani.

E domani.

Ma che siano 10!

Partiamo da quelle fisiche per arrivare alle nostre qualità tout court o il contrario.

Alle ragioni che ci rendono amabili.

Adorabili.

Impariamo ad apprezzarci, ad amarci!!!

Sarà più semplice, poi, anche truccarci!

Sapremo cosa mettere in evidenza e in primo piano e cosa, invece, evitare di sottolineare!

Certo, la Rubinstein costruì poi il suo impero della bellezza, ma anche noi stiamo allenandoci a costruire il nostro personale impero di amore, gioia e bellezza dentro e fuori di noi.

Iniziamo quindi a riflettere, osservarci e mettiamo giù i nostri dieci punti della lista!

In bocca al lupo!!!

E…

A presto con i prossimi suggerimenti colorati e scintillanti!!!

E…

Aspetto anche che mi scriviate tutti i vostri dubbi, le vostre domande, richieste di consigli e tutto quello che avreste voluto chiedere sul make up e dintorni e non avete mai saputo a chi!!!

ultimaemiliamakeup